Autore: Pietro Vivone

Un monaco durante il suo pellegrinaggio venne ospitato da una famiglia di contad…

Un monaco durante il suo pellegrinaggio venne ospitato da una famiglia di contadini.

Gli offrirono un pezzo di formaggio e un po’ di latte, ma rimase in forte imbarazzo nel vedere che queste brave persone erano davvero poverissime.

Il monaco chiese come facessero a tirare avanti in quella capanna isolata e senza risorse di alcun genere.

La moglie del contadino rispose che, grazie ad una mucca che mungono ogni mattina, vendevano il latte alle famiglie che abitavano nelle vicinanze e sopravvivevano risparmiando i pochi soldi ricavati dalla vendita e mangiando un po’ di formaggio preparato con il siero.

La mattina dopo il monaco disse al contadino e sua moglie:”Ho pensato tutta la notte a cosa posso fare per voi e…vi dico di uccidere la vostra mucca subito!”

Il contadino e la moglie sorpresi dalle parole del monaco si disperarono e si misero a piangere.

Erano molto affezionati allanimale, ma sapevano in cuor loro che il monaco aveva ragione e, pur con la morte nel cuore, condussero la mucca al precipizio dietro la casa e la buttarono giù uccidendola, mentre il monaco riprese il suo viaggio.

Dopo due anni il monaco tornò a far visita alla famiglia di contadini e quello che vide una situazione completamente diversa: al posto di una fattoria diroccata c’era una bellissima villa con giardino, allevamenti di animali, frutteti, orti e un bellissimo lago dove nuotavano pesci di ogni genere.

Quando il capofamiglia vide il monaco lo abbracciò in lacrime ringraziandolo del suo consiglio che gli aveva cambiato la vita…

Venne accolto dai padroni di casa e gli fu offerto ogni ben di Dio. Sorpreso e felice che questi contadini avessero stravolto fino a quel punto il loro tenore di vita chiese di raccontargli come avessero fatto.

Da quando non c’era più la mucca, ogni mattina, si alzavano con la forte motivazione di doversi trovare un modo per guadagnarsi da vivere, e questo gli permise di conoscere gente nuova e affrontare situazioni che furono il motivo della loro…

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Il 2 dicembre è la Giornata mondiale per l’abolizione della schiavitù Nonostante…

Il 2 dicembre è la Giornata mondiale per l’abolizione della schiavitù
Nonostante sia stata abolita la schiavitù continua ad esistere e ha assunto nuove forme che vessano i soggetti più deboli come minori e migranti.
di Lorenzo Brenna

Ripensandoci oggi sembra impossibile che poco più di un secolo fa uomini, donne e bambini venissero ancora venduti come schiavi, come fossero merce. Per oltre 400 anni più di 15 milioni di uomini, donne e bambini sono stati vittime del commercio di schiavi. Sono passati quasi 150 anni da quando la Camera degli Stati Uniti ha abolito la schiavitù, nel frattempo il mondo ha vissuto cambiamenti epocali, è stata scoperta l’elettricità, la medicina ha fatto passi da gigante, siamo stati sulla luna, eppure gli schiavi esistono ancora.

Oggi, nel ventunesimo secolo, esistono ancora gli schiavi. Come scriveva giustamente il visionario autore britannico Aldous Huxley: «che gli uomini non imparino molto dalle lezioni della storia è la più importante lezione della storia». Nel mondo sono quasi 30 milioni i cosiddetti “schiavi moderni”, ad essere schiavizzati sono soprattutto i bambini, in Africa si vendono minori per 14 dollari, per un giro d’affari del valore di circa sette milioni di dollari l’anno.

Per combattere questa piaga sociale e sensibilizzare l’opinione pubblica il 2 dicembre si celebra la Giornata mondiale per l’abolizione della schiavitù. La giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite e ricorda la data in cui l’Assemblea generale approvò la Convenzione dell’Onu per la repressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui, avvenuta il 2 dicembre 1949.

“Nel diciannovesimo secolo la comunità internazionale si è riunita per dichiarare la schiavitù un affronto all’umanità. Oggi i governi, la società civile e il settore privato devono unirsi per sradicare tutte le forme contemporanee di schiavitù e per restituire diritti umani e dignità a tutte le persone che ne sono state private”, ha dichiarato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon.

L’obiettivo della giornata è quello di porre sotto la lente d’ingrandimento le nuove forme di schiavitù per poterle eradicare. Lavoro forzato, tratta di minori e di donne, schiavitù domestica, prostituzione forzata, schiavitù sessuale, matrimoni forzati, vendita delle mogli e il reclutamento forzato di bambini per l’impiego nei conflitti armati.

Le “moderne” forme di schiavitù sono numerose e affliggono tutti i continenti. Secondo l’associazione Walk Free Foundation, Asia e Africa sono i paesi che contano il maggior numero di schiavi, mentre le nazioni più virtuose sono Islanda, Irlanda e il Regno Unito. In questa speciale classifica l’Italia occupa la 132esima posizione e dimostra di essere arretrata nella tutela dei basilari diritti umani.


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Nuovi finanziamenti per le imprese.

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